Ode al pomodoro di Pablo Neruda

Il pomodoro è uno degli alimenti più utilizzati in cucina: lo si usa per preparare salsesughi e come principale ingrediente per la composizione delle più diverse ricette. Se ad ognuno di noi, ogni volta che lo cuciniamo suscita sempre una certa emozione, figurarsi come possa essere visto da un poeta. I poeti sono da sempre amanti del buon vivere e della ricerca del piacere. Che cosa può dare più piacere nella vita se non il cibo? 
Pablo Neruda, da profondo amante dei piaceri della tavola, questo aspetto lo conosceva benissimo, tanto da realizzare, una vera e propria Ode al pomodoro, per rendere omaggio a questa gustosissima pianta.

Se si leggono alcuni versi come:

La strada si riempì di pomodori, mezzogiorno, estate,
la luce si divide in due metà di un pomodoro, scorre per le strade il succo.

Oppure

[..] Dobbiamo, purtroppo, assassinarlo:
affonda il coltello nella sua polpa vivente,
è una rossa viscera, un sole fresco, profondo, inesauribile,
riempie le insalate del Cile, si sposa allegramente con la chiara cipolla,
e per festeggiare si lascia cadere l'olio,
figlio essenziale dell'ulivo, sui suoi emisferi socchiusi,
si aggiunge il pepe la sua fragranza,
il sale il suo magnetismo:
sono le nozze del giorno [..]

Quando si legge un componimento del genere, ecco che si può comprendere, che mangiare un pomodoro, può diventare una vera e propria esperienza di gusto. Pablo Neruda, con la sua Ode al pomodoro, apre tutto un universo di sensazioni e di metafore attorno a quest'alimento di origine sudamericana. Quasi come se parlando del pomodoro, invitasse tutti a prendere parte a questa grande esperienza emotiva, in cui il gusto è il vero e unico protagonista.