Storia dell'olio d'oliva.

Nell’antichità, il consumo dell’olio d’oliva era poco diffuso e quasi ovunque preferito ad altri oli.

Questa preziosa molecola, infatti, ha rappresentato per secoli il sangue vitale delle società cresciute attorno al Mediterraneo, la cui prosperità e declino dipendevano anche dall’olivo e dal suo succo dorato.

Nell’antica Grecia, infatti, l’abbondanza d’olio d’oliva da utilizzare per cibo e lampade implicava una risorsa di vitale importanza, assente invece nei periodi di guerra.

Perciò l’olivo divenne sinonimo di tempo di pace. Paradossalmente, proprio per gli stessi motivi, gli oliveti erano considerati obiettivi cruciali da colpire durante le guerre e la loro devastazione rappresentava, per la popolazione ferita, un duro colpo non solo economico ma anche psicologico.

Tuttavia, dagli olivi distrutti dall’odio e dall’ignoranza umana spuntavano spesso, nuovi germogli, miracolose promesse di futuri frutti.
Ecco perché, nei secoli, l’olivo è divenuto anche simbolo di saggezza e rinnovamento, di forza e sacrificio, di verginità e fertilità e pertanto meritava d’essere protetto e venerato.

Sul succo dorato dell’olio d’oliva e sulla sua origine ci sono miti e leggende. L’importanza dell’olio d’oliva per i popoli del Mediterraneo si riflette nei loro scritti e addirittura nelle loro leggi.

Il poeta greco Omero lo chiamò “oro liquido”. Il filosofo greco Democrito pensava che una dieta a base di miele e olio d’oliva potesse permettere a un uomo di vivere cento anni, un’età estremamente avanzata in un’epoca in cui la speranza di vita oscillava intorno ai quarant’anni.

Nel VI secolo a.C. il legislatore ateniese Solone introdusse leggi per la protezione dell’olivo. Da un oliveto si potevano rimuovere ogni anno solo due olivi e la violazione di questa legge comportava sanzioni gravi, fra cui la pena di morte. Nella Bibbia ci sono più di cento riferimenti alle olive e all’olio d’oliva.

In conclusione, da questa piacevole passeggiata nella storia del succo dorato d’olio d’oliva possiamo dedurre che i valori gloriosi della Grecia e di Roma non sarebbero stati possibili, forse, senza i preziosi trigliceridi dell’acido oleico o anche…succo dorato!